Nasce un nuovo progetto: il cimitour di Parf in giro per l’Italia ( e non solo…)
Cimitero di Cremona
immagini di Marco Casiraghi
Il Cimitero di Cremona nasce ufficialmente nel 1821, ad opera dell’architetto Luigi Voghera e venne inizialmente costruito in un terreno non di pertinenza del Comune di Cremona.
E’ a partire dalla seconda metà dell’Ottocento che cominciano a comparire stupende tombe di famiglia, imponenti cappelle, appariscenti lapidi marmoree. Questo fenomeno continuerà anche nei primi anni del Novecento, quando rinomati artisti e qualificati architetti si succederanno nell’arricchire quello che oggi è considerato un museo a cielo aperto, al pari dei più rinomati cimiteri Monumentali sparsi in tutta Italia.
Prossima data: settembre 2026
Costo: 15 euro a persona (Pagamento anticipato)
Durata: 2 ore
Cimitero di Staglieno (Genova)
Immagini di Marco Casiraghi
Cimitero di Bonaria (Cagliari)
Immagini di Marco Casiraghi
Il cimitero di Bonaria a Cagliari è uno dei più affascinanti: affacciato sul mare, domina la collina che un tempo fu antico luogo di sepoltura nella Cagliari romana. In esso un connubio di storia e arte fanno mostra di sè: celeberrime le opere del noto scultore Giuseppe Sartorio, soprannominato Il Michelangelo dei morti, per la sua estrema bravura nel raffigurare la borghesia cagliaritana di fine Ottocento.
Storia, arte, ma anche leggende: si narra di oscure messe nere organizzate all’interno del camposanto in una Cagliari di fine Ottocento, popolata da sette segrete e gruppi esoterici. Sarà vero che è uno dei cimiteri più infestati d’italia: chi lo sa. Di sicuro c’è una delle colonie di mici più grande e se vorrete, potrete aiutare anche loro portando pappa.
Al termine del tour nel cimitero visiteremo anche il museo della Basilica di Bonaria, dove vedremo delle inquiete mummie e una interessantissima collezione di ex voto marittimi.
Cimitero di Vigevano
Immagini di Marco Casiraghi
Il cimitero comunale di Vigevano è una realtà a se stante nel panorama dei cimiteri monumentali. Costruito nella prima metà del XIX Secolo, presenta l’unicità di non avere la facciata principale a vista, perchè inglobata all’interno dei successivi ampliamenti. E’ una realtà complessa, in continuo dialogo con le raltà cittadine limitrofe che all’epoca dettavano legge in ambito artistico, Torino e Milano. Molti artisti, provenienti dai due poli culturali, si sono cimentati in commissioni di tombe vigevanesi, portando nella cittadina una ventata di cosmopolitismo e innovazione artistica.
